Scopri come può cambiare la tua attività
Carica il bilancio ricevuto dal tuo consulente e prova le manopole: prezzi, vendite e costi. Funziona anche dal tuo smartphone.
La scelta riguarda il formato del prospetto; non determina il regime fiscale. Sono supportati i modelli comparati dello studio verificati.Piccolo manuale per il cliente
- Inserisci qui il bilancio inviato dal tuo consulente. Premi “Scegli file” e seleziona il PDF dai download o dai documenti del telefono. Se il file è in un’email o in WhatsApp, salvalo prima sul dispositivo.
- Controlla i dati letti. Verifica intestatario, date delle colonne e importi. Puoi correggere ogni campo; con un PDF scansionato usa l’inserimento manuale o chiedi allo studio il PDF originale con testo.
- Conferma le ipotesi. Gli acquisti di merci sono una proposta di costo variabile: lo studio deve verificare rimanenze e consumi. Il costo del personale è considerato invariato rispetto ai volumi finché non lo modifichi.
- Gioca con le manopole. Trascina verso destra per aumentare; verso sinistra per diminuire. Puoi anche usare il cursore sotto ogni manopola. +10% sul prezzo significa ipotizzare prezzi medi più alti del 10%, non ricavi garantiti.
- Guarda il risultato. Il confronto riguarda lo stesso periodo del bilancio. Il risultato non è denaro disponibile e non comprende automaticamente imposte personali, contributi del titolare o costi non contabilizzati.
- Valuta il pareggio. Inserisci scontrino medio sulla stessa base IVA dei ricavi e giorni di apertura del periodo. Il calcolo è orientativo e usa la classificazione dei costi confermata.
- Conserva la prova. “Salva scenario” scarica un file da riaprire qui. “Stampa / PDF” apre la stampa del dispositivo: su smartphone puoi salvare o condividere in PDF se il browser lo consente.
Il documento viene letto sul tuo dispositivo. Questa pagina non lo invia allo studio e non salva i dati nel gestionale. Per discuterli, esporta il resoconto e invialo al tuo referente tramite il portale o l’email abituale.
La lettura automatica supporta i PDF testuali “Situazione contabile comparata” nei due formati verificati. I raggruppamenti proposti seguono il piano dei conti degli esempi: verifica sempre che i costi siano appropriati alla tua attività. Altri impaginati richiedono verifica o inserimento manuale. Nessuna media dei concorrenti viene inventata.
1 · Inserisci qui il bilancio inviato dal tuo consulente
2 · Verifica e conferma i dati
Come vengono proposti i costi?
Merci: conto 40/0005. Personale: conti con prefissi 47, 48, 49 e 51. Energia: conti 42/0025, 42/0035, 42/0045. Ricavi modificabili: conti con prefissi 26 e 27. Altri ricavi restano invariati. Tutto ciò che non rientra nei gruppi resta nei costi residui. Le caselle vuote del documento indicano importi non riportati, non costi futuri certamente nulli.
La simulazione considera il costo merci proporzionale alla quantità venduta, personale ed energia indipendenti dai volumi. Non modella automaticamente nuovi turni, capacità, stagionalità o reazione dei clienti ai prezzi.
3 · E se cambiassi qualcosa?
Ruota verso destra per aumentare. Gli effetti si aggiornano subito, senza modificare il bilancio originale.
Il risultato in un colpo d’occhio
Confronto del risultato
Conto economico riclassificato · EBITDA ed EBIT
Riclassificazione proposta, da confermare con lo studio. EBITDA = EBIT + ammortamenti. Accantonamenti e svalutazioni restano costi operativi in questa definizione; nessuna rettifica normalizzata viene applicata automaticamente.
Con il solo conto economico non si calcolano liquidità, indebitamento, ROE o ROI. Servono patrimonio, debiti, crediti e le altre basi pertinenti. EBITDA non equivale al flusso di cassa.
Quanti coperti o ordini servono per il pareggio?
I punti ocra e terracotta indicano rispettivamente dove sei ora e dove potresti essere. Le linee tratteggiate rappresentano la base quando ricavi o volumi cambiano. Le quantità sono stimate dividendo le vendite per un prezzo medio uniforme; se cambi solo i costi, i due punti coincidono, ma cambiano costi e BEP. Il BEP è il punto in cui le vendite coprono i costi del periodo, nelle ipotesi che hai confermato. Inserisci i due valori qui sotto: il grafico e i riquadri si aggiornano mentre muovi le manopole.
Il pareggio spiegato con parole semplici
Il punto di pareggio è il livello di vendite che copre tutti i costi del periodo: non perdi, ma non hai ancora un utile. Prima del pareggio l’attività è in perdita; dopo, genera un utile nelle ipotesi considerate.
I costi variabili crescono con le vendite, come gli ingredienti consumati per preparare un pasto. I costi fissi, come l’affitto, restano sostanzialmente invariati entro la capacità dell’attività e nel periodo considerato. Anche un costo considerato fisso può aumentare se occorre assumere personale o ampliare la struttura.
Ogni vendita lascia un margine di contribuzione = prezzo di vendita − costo variabile per vendita. Sono i ricavi rimasti dopo aver pagato i costi variabili a contribuire alla copertura dei costi fissi. Quando questi sono coperti, il margine delle vendite successive contribuisce all’utile.
Esempio illustrativo: vendi a 25,00 € e spendi 10,00 € in costi variabili: rimangono 15,00 € per coprire i costi fissi. Con 3.000,00 € di costi fissi, senza altri ricavi, servono 200 vendite per pareggiare. La formula è: costi fissi ÷ margine di contribuzione per vendita.
Le manopole cambiano quattro elementi: prezzi, quantità vendute, costi variabili per vendita e costi fissi. Aumentare il prezzo o ridurre il costo variabile abbassa la quantità necessaria al pareggio, a parità delle altre condizioni; aumentare i costi fissi la alza. Vendere di più migliora il risultato se ogni vendita lascia un margine positivo. Uno sconto può richiedere molte vendite aggiuntive per recuperare il margine perso.
In questo simulatore le materie prime sono proposte come variabili; personale, energia e costi residui come fissi: controlla questa classificazione con lo studio. Gli altri ricavi invariati riducono i costi fissi da coprire con le vendite. Usa prezzi e costi sulla stessa base IVA e riferiti allo stesso periodo. Il risultato contabile non coincide con il denaro disponibile.
Come leggere le rette: la retta verde dei ricavi sale del prezzo medio per ogni vendita aggiuntiva. La retta arancio dei costi totali parte dai costi fissi sull’asse verticale e sale del costo variabile unitario per ogni vendita. La linea marrone dei costi fissi è orizzontale: il suo importo rimane invariato nelle ipotesi del periodo. L’incrocio verde/arancio è il pareggio; la distanza fra le due rette mostra perdita o utile.
Compila i due campi per il pareggio orientativo.
Grafico: verde = ricavi totali, comprese le altre componenti invarianti; arancio = costi totali; marrone = costi fissi; ocra = costi variabili. Gli altri ricavi restano costanti. Personale, energia e costi residui sono qui costi fissi; il costo merci è variabile. Correggi la base con lo studio per un risultato attendibile. Il calcolo non verifica la capacità del locale.Indici patrimoniali e finanziari: dati da integrare. ROE, ROI, liquidità e DSCR richiedono patrimonio, capitale investito o flussi e servizio del debito. Con il solo conto economico vengono mostrati soltanto gli indicatori economici calcolabili.
Confronto con le altre attività della regione
Non disponibile in questa versione: serve una fonte comparabile per attività, territorio, dimensioni e periodo. Verranno mostrate fonte e numerosità; il confronto storico personale è già disponibile.